
Una panoramica pratica per le aziende di e-commerce che importano merci, esportano o vendono online. Organizzata per tipo di attività, perché gli obblighi cambiano a seconda che si venda in Lettonia, si importino merci o si spedisca verso altri paesi dell’UE.
Contesto: dal 12 agosto 2026 in tutta l’UE inizia ad applicarsi il nuovo regolamento sugli imballaggi PPWR (Regolamento (UE) 2025/40). Armonizza e rafforza la responsabilità del produttore di imballaggi in tutta l’UE, ma i sistemi nazionali continuano a funzionare e la registrazione va comunque effettuata separatamente in ogni paese.
Importante: questa è una panoramica informativa e non costituisce consulenza legale, fiscale o contabile. Le situazioni specifiche vanno verificate con il commercialista, con il VID (l’agenzia delle entrate lettone) o con il registro del paese interessato.
1. Se vendi online in Lettonia (mercato interno)
Chi paga
La tassa sugli imballaggi (imposta sulle risorse naturali, DRN) è a carico dell’azienda che per prima immette in commercio in Lettonia un prodotto imballato, cioè il venditore stesso o chi effettua l’imballaggio, non l’acquirente finale. L’imposta viene calcolata e versata al VID periodicamente, in base al peso complessivo e al materiale degli imballaggi immessi sul mercato, e non per ogni singolo ordine.
Cosa mostrare all’acquirente
La DRN non va mostrata all’acquirente come voce separata nella pagina di checkout o nello scontrino. È un costo aziendale incluso nel prezzo del prodotto, come qualsiasi altro costo. Non è necessario creare un campo dedicato all'”imposta sulle risorse naturali” in WooCommerce.
L’unico caso in cui l’importo va davvero indicato separatamente è la cauzione. La cauzione (0,10 euro per imballaggio di bevande) è rimborsabile, quindi viene indicata a parte. Riguarda solo gli imballaggi di bevande soggetti a cauzione, non il normale imballaggio di spedizione.
Come ridurre o evitare l’imposta
Se l’azienda aderisce a un gestore (PRO, ad esempio Zaļā josta, Latvijas Zaļais punkts), stipula un contratto per la gestione degli imballaggi e fornisce la relativa rendicontazione, può ottenere l’esenzione dalla DRN per la parte di imballaggi gestita dal sistema. Per la maggior parte dei piccoli e medi e-shop questa soluzione costa meno rispetto al pagamento dell’imposta stessa.
Due strade:
- Pagare la DRN sugli imballaggi immessi sul mercato
- Aderire a un gestore e presentare la rendicontazione degli imballaggi, ottenendo l’esenzione dalla DRN.
2. Se importi merci in Lettonia
Chi paga
Importando in Lettonia merci imballate, diventi il soggetto che per primo immette in commercio o utilizza quell’imballaggio sul territorio lettone, e quindi sei tenuto a pagare la DRN. L’imposta riguarda l’imballaggio primario, secondario e terziario importato insieme al prodotto.
Aspetti pratici
- Se l’imballaggio importato viene poi portato fuori dalla Lettonia (ad esempio i pallet in legno) e ciò può essere dimostrato con documenti, l’imposta su tale imballaggio potrebbe non essere dovuta oppure essere compensata come anticipo.
- Se la merce viene disimballata o reimballata prima della vendita, l’imposta sull’imballaggio rimosso si paga per il periodo in cui la merce è stata disimballata.
- Per gli imballaggi riutilizzabili valgono condizioni specifiche.
Per i venditori esteri che spediscono in Lettonia
Se il volume di imballaggi usati generati in Lettonia da un’azienda estera raggiunge o supera i 300 kg all’anno, questa deve registrarsi presso il VID come soggetto passivo d’imposta oppure nominare per iscritto un rappresentante in Lettonia. Lo stesso principio vale, in modo speculare, per te quando spedisci nella direzione opposta, verso altri paesi.
3. Se esporti o spedisci verso altri paesi dell’UE (e-commerce transfrontaliero)
Ecco la principale novità del PPWR per l’e-commerce: la responsabilità estesa del produttore (EPR). Se vendi un prodotto e lo spedisci direttamente al cliente in un altro paese dell’UE, lì puoi diventare “produttore” dell’imballaggio e potresti avere l’obbligo di registrarti e di coprire una parte dei costi di gestione degli imballaggi proprio in quel paese.
Chi emette la fattura (il malinteso più diffuso)
La fattura non te la manda lo Stato e non arriva automaticamente a fine anno. La logica è inversa: devi registrarti e dichiarare tu per primo, e poi la fattura viene emessa dall’organizzazione di gestione (PRO) con cui hai stipulato il contratto in quel paese.
Come funziona passo dopo passo
- Registrati nel registro dei produttori del paese interessato e ottieni il tuo ID produttore (in Germania il numero LUCID, in Francia il numero IDU nel sistema SYDEREP). L’iscrizione al registro di solito è gratuita.
- Stipula un contratto con un PRO, ovvero con un organismo di gestione del paese in questione (in Germania un operatore di sistema duale, ad esempio Der Grüne Punkt, Interseroh, Reclay; in Francia Citeo).
- Dichiara regolarmente il volume degli imballaggi, cioè quanti chilogrammi di ciascun materiale (cartone, plastica, vetro, metallo) hai immesso sul mercato in quel paese. La frequenza di solito è trimestrale o annuale.
- Il PRO, in base ai dati da te dichiarati, calcola il contributo ambientale ed emette la fattura.
Quando e con quale frequenza si paga
Spesso è una combinazione: all’inizio si paga un anticipo in base alle previsioni (quanto si prevede di vendere in un anno) e a fine anno si dichiarano i dati reali, con un conguaglio (supplemento o rimborso). Per volumi maggiori la comunicazione può essere più frequente. Non devi aspettare passivamente la fattura: registrazione e dichiarazione sono una tua responsabilità.
Non esiste un’unica registrazione UE
La registrazione in Lettonia non risolve la questione per Germania o Francia. In ogni paese in cui spedisci devi occuparti della pratica separatamente. In quasi tutti i mercati UE la registrazione è necessaria già dal primo prodotto, anche per le piccole imprese e i lavoratori autonomi.
Quanto costa a un piccolo e-shop
Per un piccolo brand che spedisce ogni anno circa 500-2000 ordini verso un singolo paese UE, con un tipico imballaggio in cartone e plastica minima, i contributi EPR annuali di solito sono di 20-150 euro per paese. Le tariffe in sé raramente sono una spesa rilevante. Il vero costo è il tempo per la registrazione e le dichiarazioni annuali: circa 10-20 ore all’anno per un’azienda che vende in cinque paesi.
Rappresentante autorizzato
Se la tua azienda non è registrata nel paese di destinazione, in alcuni casi serve un rappresentante autorizzato locale (in Francia il mandataire REP dal 10 luglio 2026, in Germania il Bevollmächtigter ai sensi del VerpackG). L’articolo 45 del PPWR estende questo requisito a ogni Stato membro dal 12 agosto 2026. Proprio questo requisito si sta cercando di semplificare per le imprese a livello UE, quindi vale la pena seguirne gli sviluppi.
Cosa mostrare all’acquirente
Anche i contributi EPR esteri sono un costo aziendale incluso nel prezzo, non una voce separata per l’acquirente nella pagina di checkout. L’unico importo rimborsabile da mostrare separatamente resta la cauzione, e solo nei paesi in cui è applicabile.
Promemoria rapido (cheat sheet)

Idea chiave: la tassa sugli imballaggi e i contributi EPR sono costi aziendali inclusi nel prezzo, non un supplemento separato per l’acquirente. Nella pagina di checkout si mostra separatamente solo la cauzione rimborsabile.
Cosa fare adesso
- Crea un elenco dei paesi in cui vendi (compresa la Lettonia).
- Per la Lettonia, verifica di essere in regola con la DRN o con il contratto con l’organismo di gestione e con il sistema di cauzione.
- Per ogni paese estero, registrati separatamente nel registro, stipula il contratto con il PRO e scopri la frequenza di dichiarazione.
- Verifica se nei singoli paesi serve un rappresentante autorizzato.
- Conserva le informazioni sui fornitori di imballaggi e sui volumi (fatture, peso, materiale).
- Nella pagina di checkout non creare una voce di imposta separata, tranne per la cauzione, dove applicabile.
ANCHE QUESTO PUÒ ESSERTI UTILE
Organizzazioni EPR lettoni (organismi di gestione) tramite cui le aziende gestiscono i propri obblighi di esenzione DRN:
- Latvijas Zaļais punkts (sistema EPR in Lettonia): zalais.lv
- Zaļā josta (sistema EPR in Lettonia): zalajosta.lv
- AJ Produktu recycling oppure Zaļais centrs (a seconda del tipo di imballaggio).
Nonché la guida ufficiale:
- Linee guida della Commissione europea sul PPWR: Packaging waste – European Commission.
Registri e PRO di altri paesi UE
- Rete dei registri nazionali EUNR: https://www.eunr.org/national-members
- Germania: registro LUCID (ZSVR) più l’operatore del sistema duale
- Francia: Citeo, registro SYDEREP, rappresentante autorizzato mandataire REP
- Italia: CONAI
- Spagna: Ecoembes
- Estonia e Lituania hanno i propri sistemi nazionali basati sullo stesso principio
Consulenza
- Enterprise Europe Network (consulenza gratuita per le piccole imprese): https://een.ec.europa.eu
- In Lettonia: LIAA e Ministero dell’Economia (questioni relative al mercato unico)
Fonti
PPWR (livello UE)
- Regolamento (UE) 2025/40, testo integrale su EUR-Lex (disponibile anche in lettone): https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2025/40/oj/lav
- Entrata in vigore: articoli 70 e 71
- Definizioni di “produttore” e “imballatore”: articolo 3
- Registrazione degli imballaggi: articolo 22
- Obbligo di aderire a un sistema EPR: articolo 40
- Registrazione: articolo 44
- EPR e rappresentante autorizzato: articolo 45
- Contributi EPR: articolo 46
- Sulle modifiche proposte al requisito del rappresentante: COM(2025) 982
Lettonia (mercato interno e importazioni)
- Legge sull’imposta sulle risorse naturali (likumi.lv): https://likumi.lv/ta/id/124707
- Regolamento del Consiglio dei ministri n. 404 sul calcolo e il pagamento della DRN: https://likumi.lv/ta/id/159270
- Chiarimenti del VID sulla DRN (prodotti dannosi per l’ambiente e imballaggi): https://www.vid.gov.lv
- Servizio statale per l’ambiente, obblighi degli imballatori e soglia di 300 kg: https://www.vvd.gov.lv/lv/iepakotaji-un-pienakumi
- Ministero del Clima e dell’Energia, normativa su DRN ed EPR: https://www.kem.gov.lv/lv/dabas-resursu-nodoklis
